martedì 1 maggio 2018


Stadio n.77

RIVIERA DELLE PALME – San Benedetto del Tronto

Aprile 2018, sono in partenza per un week-end nelle Marche, nel quale toccherò le città di Loreto, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, in quest’ultima ho in programma di vedere una partita valevole per il campionato di Serie C, tra la Sambenedettese e l’Albinoleffe.
Lo stadio è il Riviera delle Palme, 22.000 posti, il più capiente per una città non capoluogo di provincia, oltre a questo dato, l’impianto non è affatto male e la visuale è buona, in particolare dal secondo anello.
Se la partita non è stata un granchè, conclusa con la vittoria 1 a 0 per gli ospiti, il tifo mi ha appassionato per tutti i 90 minuti a me e alla ragazza che mi ha accompagnato per questa nuova “caccia” allo stadio.
Conclusa la partita resto a scattare qualche foto dai due anelli della curva nord, prima di uscire e di andarci a fare un giro sul lungomare della città e prendere qualcosa da bere per digerire l’ottimo panino con la porchetta e le olive ascolane mangiate appena fuori lo stadio.
Per quanto riguarda la città, il sole e la bellissima giornata mi hanno aiutato ad apprezzare meglio San Benedetto del Tronto, città prettamente estiva, piacevole per passeggiare e starsene al mare in relax.

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: Riviera delle Palme
Città: San Benedetto del Tronto
Anno inaugurazione: 1985
Capienza attuale: 22.000
Pianta: rettangolare
Pista d’atletica: non presente
Utilizzo: Sambenedettese calcio
Proprietario: Comune di San Benedetto del Tronto
Lo stadio si trova vicino al centro città ed è facilmente raggiungibile con le linee autobus.






mercoledì 28 febbraio 2018


Stadio n.76

GROUPAMA ARENA – Budapest

Febbraio 2018, sto atterrando in una delle capitali più conosciute dell’est Europa per un week-end di svago con annessa partita di calcio.
Stavolta ho optato più per la visita della città che per l’importanza dello stadio e della squadra che ci gioca.
Per carità, il Ferencvaros è la squadra più importante di Budapest e di tutta l’Ungheria, però diciamo che qui il calcio non ha avuto più un risalto nel continente dagli anni ‘50/’60, nonostante questo è comunque lo sport più seguito nel paese ed oggi mi aspetta uno dei derby della capitale, tra i padroni di casa e l’Honved.
Appena arrivo in centro città mi dirigo subito allo stadio per acquistare il biglietto per la partita, prima però ho bisogno di fare una tessera di riconoscimento, che prevede foto e scansione di entrambi i palmi delle mani!
Sembra abbastanza assurdo dover fare queste cose per assistere ad una partita di calcio, ma qui non ci sono alternative.
Finite tutte le pratiche di acquisto posso tornarmene in centro città ed iniziare a visitare Budapest.
Quando manca un’oretta al calcio d’inizio mi dirigo nuovamente allo stadio, giusto il tempo di prendermi un po’ di neve prima di entrare nella curva.
Lo stadio che mi trovo di fronte non è affatto male, un piccolo gioiellino, magari di zaffiro, visto che è completamente verde e quasi forma un blocco unico con il terreno di gioco.
Infatti le tribune sono attaccate al campo e la visuale è ottima da ogni settore e angolazione, la capienza è giusta per la squadra, peccato che la curva nord, ovvero la sede del tifo organizzato, sia completamente vuota, infatti gli ultras del Ferencvaros hanno deciso unitamente di non sottoscrivere la tessera del tifoso ungherese, così sono due anni che in casa non presenziano allo stadio.
Gli ospiti sono presenti in buon numero, occupando tutto il settore ospiti e facendo un buon tifo per tutto il match, nonostante questo sarà vinto dai padroni di casa per 5 a 2 in una divertente partita che mi aiuta a non pensare al freddo gelido, fortunatamente nel secondo tempo smetterà di nevicare e questo mi permetterà di vedere meglio la partita.
Appena l’arbitro segna la fine dell’incontro esco dallo stadio e in poco tempo sono in hotel, stanco e infreddolito, ma contento per aver visto un altro stadio in una nuova nazione, la dodicesima per la precisione.
Il giorno seguente mi avvio alla seconda parte della visita della città, il giorno precedente ho avuto modo di  girare la parte di Pest, con una lunga passeggiata sul lungofiume, osservando le bellezze architettoniche e naturali che circondano la città, restando affascinato dall’imponenza del fiume Danubio che taglia in due la città dividendola tra Buda e Pest.
Il giorno seguente dopo aver visitato alcuni monumenti del centro città mi dirigerò verso la parte alta della città, nella zona di Buda, ammirando dall’alto lo splendido panorama e la storia della capitale ungherese, sicuramente una città che non dimenticherò, semplice ma al tempo stesso affascinante e particolare nel suo genere.

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: Groupama Arena
Città: Budapest
Anno inaugurazione: 2016
Capienza attuale: 23.700
Pianta: rettangolare
Pista d’atletica: non presente
Utilizzo: Ferencvaros T.C.
Proprietario: Ferencvaros T.C.
Lo stadio si trova vicino al centro città ed è facilmente raggiungibile con la metro.
Non è possibile effettuare il  tour all’interno dell’impianto, ma è possibile una visita al museo.







lunedì 29 gennaio 2018

Stadio n.75

ESPRIT ARENA – Dusseldorf

Arrivo in nottata a Dusseldorf e mi dirigo con i mezzi fino alla città di Neuss, dove alloggerò per la notte.
La mattina seguente mi alzo presto e decido di farmi una bella camminata dall’hotel fino alla stazione centrale, in modo da dare un’occhiata alla città, scoprendo anche che è stata dominata dall’Impero Romano, tantè che nell’albergo ci sono anfore e altri oggetti risalenti all’epoca romana, oltre che alla ricostruzione di uno scudo e di un elmo dell’esercito del più grande impero che sia mai esistito.
Dopo questa breve parte storica posso ricominciare a parlare della mia visita nel capoluogo della Ruhr, dicendo innanzitutto che non ho trovato elementi particolari che mi abbiano colpito, nonostante sia una città ben curata e propensa all’innovazione e alla modernità.
Il lungofiume ed il quartiere adiacente con le sue viette storiche mantiene un fascino da città portuale, anche se a bagnare la città non è presente il mare ma “l’immenso” fiume Reno.
Non entrerà tra le mie città preferite della Germania, ma manterrò comunque un ricordo positivo di questa città.
Parlando ora dello stadio devo dire che per una modesta squadra come il Fortuna Dusseldorf, avere un impianto del genere è una vera e propria fortuna (!). Il gioco di parole mi è venuto spontaneo perché è quello che ho pensato quando sono entrato all’interno dell’arena con il tour guidato.
Va bene che avevo visto già lo stadio in tv o su internet, però come mi succede sempre, dal vivo è tutta un’altra cosa, rendendomi conto della bellezza di questo impianto.
Le tribune sono molto vicino al terreno di gioco e la visuale ottima da tutte le angolazioni, ha una struttura classica a pianta rettangolare, come preferisco io la tipologia di stadio.
Dopo la visita agli interni dell’impianto e molte spiegazioni totalmente in tedesco e di cui non capisco praticamente nulla, ma non importa, le informazioni principali sulla Esprit Arena le conosco bene e quello che mi interessava veramente era vedere dall’interno anche questo impianto, che porta a quaranta gli stadi dai cinquantamila posti in su, per un totale di settantacinque stadi nella mia personale collezione.

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: Esprit Arena
Città: Dusseldorf
Anno inaugurazione: 2005
Capienza attuale: 54.600
Pianta: rettangolare
Pista d’atletica: non presente
Utilizzo: Fortuna Dusseldorf F.C.
Proprietario: Fortuna Dusseldorf F.C.

Lo stadio si trova fuori il centro città ed è facilmente raggiungibile con la metro e il tram.

E’ possibile effettuare il  tour all’interno dell’impianto.



Stadio n.74

MERCEDES BENZ ARENA – Stoccarda

Gennaio 2018, il primo viaggio del nuovo anno mi porta in Germania, precisamente a Stoccarda e poi a Dusseldorf.
Atterro a Monaco di Baviera e da lì prendo il treno che in un paio di ore mi porta a Stoccarda, scendo velocemente dal treno e mi dirigo verso la metro diretta allo stadio, arrivo velocemente agli ingressi e poco dopo sono all’interno dell’impianto.
Il colpo d’occhio che mi accoglie non è niente male, lo stadio è quasi totalmente esaurito e il pubblico sta accogliendo a gran voce i giocatori delle due squadre che stanno entrando in campo.
Trovo il mio posto a sedere in prima fila e inizio a gustarmi la partita e ad osservare, come faccio sempre, lo stadio in tutta la sua bellezza.
Le tribune sono a ridosso del campo e la visuale sembra ottima da ogni angolazione, pensare che fino a pochi anni fa in questo impianto era presente la pista di atletica, poi attraverso degli interventi sono state avvicinati gli spalti al campo, per questo motivo la forma è un po’ particolare e nel complesso posso definire questo impianto “possente” .
Per quanto riguarda il tifo non sono rimasto deluso, come sempre quando assisto ad una partita di Bundesliga, infatti è stato incessante da parte degli ospiti per tutto il match, discorso  leggermente diverso per la curva che ospitava i padroni di casa, la quale per i primi dieci minuti è stata in silenzio per protestare presumibilmente sul caro biglietti in trasferta, poi quando hanno iniziato a tifare la loro squadra è andata sotto di due goal nel giro di pochi minuti e questo ha fatto affievolire di un po’ il loro tifo, comunque più che buono.
Finita la partita, terminata per la cronaca 2 a 0 per lo Schalke 04 contro i padroni di casa dello Stuttgart, resto qualche minuto nello stadio per fare un po’ di foto da varie angolazioni della curva e poi esco in direzione del centro città, in modo da visitare un pochino Stoccarda prima di prendere il treno che mi porterà a Dusseldorf.
La città è molto ben curata e seppur non possiede molti edifici storici questi pochi sono tenuti egregiamente, inoltre è a misura d’uomo e ci sono tutte le comodità che rendono Stoccarda un luogo dove vivere serenamente, principalmente con tutti gli agi della metropoli, ma al tempo stesso riuscendo a  mantenere la parte storica e antica, non manca inoltre la cura del verde.
Ci sono state altre città in Germania che mi hanno colpito maggiormente, ma a Stoccarda posso dare un voto più che sufficiente.
Per finire mi incammino verso la stazione centrale dove mi aspetta il treno, sul quale viaggeranno anche molti tifosi dello Schalke 04 diretti a casa.
Nonostante la confusione generale riesco a prendere sonno chiudendo gli occhi ripensando di essere arrivato in doppia cifra con gli stadi tedeschi, nel complesso i miei preferiti.

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: Mercedes Benz Arena
Città: Stoccarda
Anno inaugurazione: 1933
Capienza attuale: 60.441
Pianta: semiellittica
Pista d’atletica: non presente
Utilizzo: Stuttgart F.C.
Proprietario: Stuttgart F.C.

Lo stadio si trova fuori il centro città ed è facilmente raggiungibile con la metro e il tram.

E’ possibile effettuare tour e museo all’interno dell’impianto.




martedì 2 gennaio 2018

Stadio n.73

CITTA’ DI AREZZO – Arezzo

Dicembre 2017, sono in viaggio per la Toscana e mi trovo nelle vicinanze di Arezzo, leggo il cartello “stadio” e decido di passarci, nella speranza che possa trovarlo aperto.
Arrivato nei pressi dell’impianto parcheggio e mi dirigo a piedi verso i cancelli della tribuna centrale, che vedo aperti, questo mi fa sperare di poter arrivare fino alla tribuna, così entro e nel bar sottostante mi trovo davanti due signori, uno al telefono e uno che mi guarda incuriosito, io li saluto e chiedo ad uno di loro se è possibile fare un paio di foto dalla tribuna, lui mi guarda perplesso e poi mi dice che posso andarci, così salgo una rampa di scale e sono nella tribuna centrale, con le poltroncine, insomma la zona VIP,  nel complesso tribuna e curva sud non sono male, mentre la tribuna est e la curva nord sono ridotte parecchio male, in più la pista di atletica non migliora la situazione generale dello stadio, così per l’ennesima volta ho conferma della scarsa bellezza degli stadi toscani.
Scatto un po’ di foto da varie angolazioni di tutta la tribuna e poi scendo per tornare alla macchina e proseguire il mio giro nella terra toscana, dopo aver inanellato l’ultimo stadio del 2017.
Per quanto riguarda la città, stavolta non mi ci sono soffermato, ma l’avevo visitata la scorsa estate e ne ero rimasto piacevolmente colpito, Arezzo è veramente affascinante, a misura d’uomo, piena di storia, uno dei capoluoghi toscani più belli secondo me.

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: Città di Arezzo
Città: Arezzo
Anno inaugurazione: 1961
Capienza attuale: 13.128
Pianta: semiellittica
Pista d’atletica: presente (la curva sud è attaccata al campo)
Utilizzo: Arezzo calcio
Proprietario:   Comune di Arezzo

Lo stadio si trova al di fuori del centro cittadino e si può raggiungere con i bus.







domenica 3 dicembre 2017

Stadio n.72

CAMPO DE FUTBOL DE VALLECAS – Madrid

Dicembre 2017, come dicevo nel post precedente sono uscito di fretta dallo stadio dell’Atletico per vedere uno scorcio di un’altra partita, bene il match in questione è quello tra Rayo Vallecano e Granada, valido per la secunda division , la Serie B del calcio spagnolo.
I padroni di casa sono conosciuti come la “terza squadra di Madrid” ed hanno un’identità tutta loro che ha le radici nel quartiere di Vallecas, zona popolare della capitale spagnola, gli abitanti del quartiere sono molto legati alla loro squadra che si differenzia molto, non solo per questioni economiche e di blasone dalle due corazzate Real e Atletico, ma anche per uno stile diverso, alternativo diciamo, simile a quello del Sankt Pauli di Amburgo e nonostante non sia amante che ad una squadra si mettano connotati politici ho rispetto per questa realtà e per i loro tifosi.
Quando arrivo con l’apposita fermata proprio sotto lo stadio mentre salgo le scale già sento il pubblico che incita a gran voce il proprio team, mi faccio un giro intorno allo stadio e arrivo dove dovrebbe esserci la curva nord, dico dovrebbe perché lo stadio del Rayo è sprovvisto di questa curva, al suo posto ci sono dei pannelli in ferro, nemmeno troppo alti da quello che vedo e proprio attaccato si trova un muretto, mi guardo un po’ intorno e in un attimo decido di saltare su,appoggio le mani ai pannelli e con la testa sono praticamente dentro lo stadio, riesco ad avere una visuale completa del terreno di gioco, se escludiamo la linea del calcio d’angolo e una parte dell’area di porta proprio sotto di me.
Quasi non ci credo, è vero che sono un po’ in bilico con sotto almeno cinque metri di vuoto, però mi sto vedendo il secondo tempo di questa partita in una postazione molto singolare.
Nella tribuna vicino a me ci sono gli ospiti del Granada che seppur in numero esiguo devo dire che fanno un buon tifo, così come i padroni di casa, posizionati nella curva sud, alcuni di loro sono anche a petto nudo e non so come facciano visto il gelo che c’è.
Per quanto riguarda lo stadio, a parte l’assenza di una curva, una fortuna per me ;-),  le tribune e la curva sud sono attaccate al campo e la visuale sicuramente è ottima, è una struttura un po’ vecchia ma non posso dire sia tenuta tanto male, il calore della “squadra di quartiere” si sente e si vede in questo piccolo stadio che fino a un paio di anni fa vedeva la Liga spagnola e un tempo anche alcuni match di Coppa U.E.F.A., nel complesso niente male e poi sono comunque felice perché ho “conquistato” il mio cinquantesimo stadio all’estero, in un modo alquanto originale, “appollaiato” in una curva che in realtà non esiste e dalla quale vedo il goal vittoria dei padroni di casa che verso gli ultimi minuti di gioco sbloccheranno il risultato sotto il settore del tifo più caldo del Rayo, così per la sesta volta in questa stagione, la squadra di casa che vado a vedere allo stadio esce vittoriosa dal proprio campo di gioco.
Io poco dopo la fine del match vado a riprendere la metro che mi porterà di nuovo nel centro città dove dopo aver cenato e fatto un altro giro a piedi prenderò la metro che mi riporterà in aeroporto dove passerò la notte prima di salire la mattina prestissimo sull’aereo per Roma, con un’altra avventura vissuta “grazie” alla mia passione per gli stadi che mi dà quella spinta in più a partire e a vivere nuove esperienze.

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: Campo de futbol de Vallecas
Città: Madrid
Anno inaugurazione: 1976
Capienza attuale: 14.708
Pianta: rettangolare
Pista d’atletica: non presente
Utilizzo: Rayo Vallecano de Madrid
Proprietario:  Rayo Vallecano de Madrid

Lo stadio si trova un po’ fuori il centro della città ma è facilmente raggiungibile grazie alla metropolitana posizionata anch’essa a pochi metri dall’impianto.







Stadio n.71

WANDA METROPOLITANO – Madrid

Dicembre 2017, si parte alla volta della Spagna, precisamente della sua capitale da cui manco ormai da più di otto anni.
Il motivo del mio ritorno a Madrid è legato alla costruzione del nuovo stadio dell’Atletico, che è stato inaugurato solo un paio di mesi fa.
Così dopo aver trovato un volo a buon prezzo e acquistato il biglietto per la partita sono pronto per “catturare” questo nuovissimo impianto sportivo.
Dopo il viaggio in aereo e metro faccio un breve giro nel centro città dove ho notato che non sono cambiate molte cose infatti mi sembra ieri che giravo tra le vie della città, la sola differenza è che ci venni in estate e faceva caldissimo, ora a Dicembre fa freddissimo!
Finito il giro nel parco più grande della città, prima di dirigermi alla metro passo davanti alla fontana del dio Nettuno, circondata da una piazza, luogo che viene utilizzato dai tifosi dell’Atletico per festeggiare i trionfi della propria squadra. Quando scendo all’apposita fermata della metro,  appena esco mi trovo davanti una struttura cementata bella imponente con sullo sfondo i caseggiati della periferia di Madrid.
Non perdo tempo all’esterno e mi dirigo agli ingressi, così dopo un breve controllo sono dentro e posso ammirare in tutta la sua maestosità questo impianto, niente male veramente, anche se non è il genere di struttura che più mi piace, essendo una pianta semiellittica e preferendo quelli a pianta rettangolare, il Wanda Metropolitano è uno stadio che colpisce subito per la sua maestosità, come dicevo prima, ma anche per la sua armonia.
Qualcuno potrebbe pensare che sia un po’ dispersivo, anche perché l’Atletico difficilmente lo riempirà totalmente, però è un rischio che si può correre se in cambio si ha uno stadio del genere.
Come ogni volta che entro in una nuova struttura mi sposto da una parte all’altra della tribuna per fare numerose foto da varie angolazioni e devo dire che con lo stadio semivuoto la struttura risalta ancora di più.
Poi decido di sedermi al mio posto e di gustarmi un po’ il pre-partita con il riscaldamento dei giocatori e la gente che via via riempie gli spalti.
Quando l’arbitro fischia l’inizio del match restano vuoti un po’ di posti sparsi nello stadio ma comunque la cornice di pubblico non è affatto male, il tifo non sarà dei migliori, ma in Spagna, in particolare tra i team più blasonati, non ho mai assistito a grandi performance da parte degli ultras (sempre se qui si possono definire tali).
Per la cronaca la partita finirà 2 a 1 per i padroni di casa che batteranno in rimonta gli ospiti della Real Sociedad.
Appena finito il match filo via perché mi aspetta uno scorcio di partita in un altro quartiere della capitale.

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: Wanda Metropolitano
Città: Madrid
Anno inaugurazione: 2017
Capienza attuale: 67.703
Pianta: semiellittica
Pista d’atletica: non presente
Utilizzo: Atletico de Madrid
Proprietario:  Atletico de Madrid

Lo stadio si trova un po’ fuori il centro della città ma è facilmente raggiungibile grazie alla metropolitana posizionata a pochi metri dall’impianto.